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Martedì, 25 Novembre 2014 01:00

Fiera del Bollito con la Pearà, piatto tipico scaligero

Che cos'è la Pearà? Se non ne avete mai sentito parlare non temete: appena assaggerete questo delizioso piatto della tradizione veronese il mistero sarà svelato.

È una salsa molto nutriente, ideale d'inverno, le cui origini risalgono ai tempi dei Longobardi e del re Alboino, nel VI secolo.

Ne parliamo in occasione della Fiera del Bollito con la Pearà, in programma dal 13 al 30 novembre a Isola della Scala, una manifestazione dedicata alla degustazione di questa e altre pietanze caratteristiche come i tortellini in brodo o le tagliatelle con i fegatini, servite su piatti di ceramica.

Perché provare la Pearà?

Gli ingredienti sono semplici: midollo di bue, olio extravergine di oliva, pane vecchio, brodo caldo, sale e pepe; eppure i piatti cosiddetti “poveri” sono spesso i più gustosi e saporiti. Oltre alla Fiera è possibile mangiare il Bollito con la Pearà nelle trattorie e nei ristoranti di Verona che offrono menù tradizionali. La ricetta originaria è cambiata negli anni con alcune significative variazioni ma la salsa pepata chiamata Pearà rimane un classico della gastronomia veneta.

Riguardo la leggenda, si racconta che fu il cuoco del re longobardo Alboino a ideare la Pearà: Alboino uccise re Cunimondo e fece un calice col suo cranio, successivamente sposò la figlia del re Rosmunda e cercò di convincerla a bere proprio da quel calice. Per la disperazione Rosmunda smise di mangiare e fu allora che il cuoco inventò la salsa Pearà per ridarle energie sufficienti a riprendersi. Oggi questa salsa rappresenta un legame importante con il passato e un elemento comune a menù molto differenti tra loro.

Se non siete mai stati a Verona e avete in programma un viaggio nelle prossime settimane non mancate di provare questa prelibatezza.

Letto 3431 volte Ultima modifica il Martedì, 02 Dicembre 2014 17:12

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